Calcolatore gratuito · Mediazione immobiliare

Calcolo provvigione agente immobiliare

La provvigione si calcola moltiplicando il prezzo di vendita per la percentuale pattuita con l’agenzia; se l’agenzia è in regime ordinario si aggiunge l’IVA al 22%. Inserisci i tuoi dati: il risultato si aggiorna mentre scrivi.

Dati della compravendita

Chi paga la provvigione
Regime fiscale dell’agenzia
Opzioni avanzate: minimo, ritenuta, detrazione

Risultato

Paga l’acquirente

Provvigione (IVA esclusa)250.000 € × 3%
7.500 €
IVA 22%7.500 € × 22%
1.650 €
Totale fattura
9.150 €

Paga il venditore

Provvigione (IVA esclusa)250.000 € × 3%
7.500 €
IVA 22%7.500 € × 22%
1.650 €
Totale fattura
9.150 €

Totale per l’agenzia

Provvigioni incassate dall’agenzia (IVA esclusa)7.500 € + 7.500 €
15.000 €
Totale fatturato (IVA compresa)
18.300 €
  • Calcolo indicativo: la provvigione dovuta è quella pattuita nell’incarico.

Mettiti alla prova

Sapresti rispondere all’esame?

Il calcolo della provvigione è un quesito classico di Mediazione allo scritto dell’esame da agente immobiliare. Prova a rispondere a mente, poi verifica con il commento e la norma.

Quesito d’esame · Mediazione · difficoltà difficile

Un'impresa paga a un'agenzia (regime ordinario, senza dipendenti) una provvigione di 10.000 € più IVA al 22%. Quanto versa in concreto all'agenzia, al netto della ritenuta?

Mostra la soluzione con commento e norma

Risposta corretta: D) 11.050 €

Commento: La fattura riporta un imponibile di 10.000 € e un'IVA del 22% pari a 2.200 €, per un totale di 12.200 €. Il committente, sostituto d'imposta, trattiene la ritenuta dell'art. 25-bis del D.P.R. 600/1973, pari al 23% del 50% dell'imponibile, cioè 1.150 €, che poi versa all'Erario. All'agenzia arrivano quindi 12.200 € − 1.150 € = 11.050 €.

Riferimento normativo: Art. 25-bis D.P.R. 600/1973; D.P.R. 633/1972

Formule ed esempio

Come si calcola la provvigione dell’agente immobiliare

La provvigione è una percentuale del prezzo pattuita con l’agenzia. Se l’agenzia è in regime ordinario si aggiunge l’IVA; ritenuta e detrazione dipendono da chi paga.

Formule

  • Provvigione = prezzo × percentuale pattuita (o il minimo, se più alto)
  • IVA = provvigione × 22% (regime ordinario)
  • Ritenuta d’acconto = provvigione × 50% × 23% (base 20% con dipendenti o terzi)
  • Detrazione IRPEF = 19% × spesa, fino a 1.000 € (abitazione principale)

Esempio: vendita a 250.000 € con il 3% da ciascuna parte

  1. Provvigione di ciascuna parte: 250.000 € × 3% = 7.500 €.
  2. IVA al 22%: 7.500 € × 22% = 1.650 €; ogni fattura vale 9.150 €.
  3. L’agenzia incassa 15.000 € di provvigioni, 18.300 € con l’IVA.
  4. Se il venditore è un’impresa trattiene 7.500 € × 50% × 23% = 862,50 € di ritenuta e versa all’agenzia 8.287,50 €.
  5. Se l’acquirente compra l’abitazione principale detrae 19% × 1.000 € = 190 €, anche se la fattura è di 9.150 €.
  6. Con il 2,5% e un minimo di 3.000 € su una vendita a 100.000 €: 100.000 € × 2,5% = 2.500 €, quindi è dovuto il minimo di 3.000 €.

Norme di riferimento

  • Art. 1755 c.c.: provvigione dovuta da ciascuna delle parti, misura pattuita o secondo gli usi
  • Art. 16 D.P.R. 633/1972: IVA ordinaria al 22% sulla prestazione di mediazione
  • Art. 25-bis D.P.R. 600/1973: ritenuta d’acconto dei sostituti d’imposta
  • Art. 15, c. 1, lett. b-bis, TUIR: detrazione per l’acquisto dell’abitazione principale
  • Art. 1, cc. 58 e 67, L. 190/2014: regime forfettario, senza IVA né ritenuta

All’esame la provvigione è un quesito di Mediazione: ripassa il contratto di mediazione con i quiz di Mediazione e i calcoli con gli esercizi svolti di estimo e imposte.

Domande frequenti

Domande frequenti

Quanto prende di provvigione un agente immobiliare?
Non c’è una percentuale fissata dalla legge: la provvigione si pattuisce con l’agenzia, di solito in percentuale sul prezzo, e il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti. Se manca l’accordo, la misura si determina con le tariffe professionali o con gli usi raccolti dalla Camera di Commercio e, in mancanza, la stabilisce il giudice secondo equità (art. 1755 c.c.).
Quando matura il diritto alla provvigione?
Quando l’affare è concluso per effetto dell’intervento del mediatore. Basta un vincolo giuridico tra le parti, come un preliminare valido o una proposta d’acquisto accettata e comunicata a chi l’ha firmata, senza attendere il rogito. Il diritto alla provvigione si prescrive in un anno (art. 2950 c.c.).
Se la compravendita salta dopo il preliminare, la provvigione è dovuta?
Di regola sì: il diritto è maturato con il preliminare valido, e la successiva risoluzione per inadempimento o per mutuo consenso delle parti non lo fa venir meno. È diverso se il contratto è nullo, perché non è un affare validamente concluso.
La provvigione si paga con l’IVA?
Sì, se l’agenzia è in regime ordinario: la mediazione è un servizio soggetto a IVA al 22% e la fattura si emette al momento del pagamento della provvigione. I mediatori in regime forfettario non applicano l’IVA in fattura.
La provvigione dell’agenzia immobiliare è detraibile?
Sì, per l’acquisto dell’abitazione principale: si detrae dall’IRPEF il 19% della provvigione su una spesa massima di 1.000 €, quindi al massimo 190 €. Il limite vale per l’acquisto e si divide tra i comproprietari in base alla quota; il pagamento deve essere tracciabile e documentato dalla fattura dell’agenzia (art. 15, c. 1, lett. b-bis, TUIR).
Chi applica la ritenuta d’acconto sulla provvigione?
Solo i sostituti d’imposta, come società e imprese: trattengono il 23% sul 50% della provvigione (sul 20% se l’agenzia dichiara di avvalersi in via continuativa di dipendenti o di terzi) e lo versano all’Erario. Il privato che compra o vende casa non è sostituto d’imposta e paga la fattura per intero; l’agente in regime forfettario non applica né l’IVA né la ritenuta.