Calcolatore gratuito · Catasto e imposte

Calcolo valore catastale dalla rendita

Il valore catastale si ottiene rivalutando la rendita del 5% e moltiplicandola per il coefficiente della categoria: 110 per la prima casa (115,5 in tutto), 120 per le altre abitazioni (126). Scegli la categoria e inserisci la rendita: il risultato si aggiorna mentre scrivi, con la base imponibile IMU.

Dati dell’immobile

La trovi nella visura catastale, insieme a categoria e classe.

Acquisto con le agevolazioni prima casa
Opzioni avanzate: rendita da consistenza, IMU annua

Non conosci la rendita? Consistenza × tariffa d’estimo

È l’aliquota deliberata dal Comune: con questa ottieni l’IMU annua indicativa.

Risultato

Rendita rivalutata (+5%)1.000 € × 1,05
1.050 €
Valore catastale (imposte d’acquisto)1.050 € × 110 (prima casa) · moltiplicatore 115,5
115.500 €

IMU

Base imponibile IMU1.050 € × 160 · moltiplicatore 168
168.000 €
  • Calcolo indicativo sui coefficienti di legge: il valore catastale è un valore fiscale, diverso dal valore di mercato.
  • L’IMU non è dovuta sull’abitazione principale e sulle sue pertinenze (una per categoria C/2, C/6 e C/7), salvo le categorie A/1, A/8 e A/9.

Mettiti alla prova

Sapresti rispondere all’esame?

Categorie e coefficienti sono un classico dei quesiti di Catasto all’esame da agente immobiliare. Prova a rispondere a mente, poi verifica con il commento e la norma.

Quesito d’esame · Catasto · difficoltà difficile

Un box C/6 con rendita di 200 € viene acquistato come pertinenza di una "prima casa". Qual è il suo valore catastale ai fini del prezzo-valore?

Mostra la soluzione con commento e norma

Risposta corretta: B) 23.100 €

Commento: La pertinenza acquistata con le agevolazioni "prima casa" segue il coefficiente dell'abitazione principale, cioè 110, con moltiplicatore complessivo di 115,5. Il calcolo è 200 € × 115,5 = 23.100 €. Senza agevolazione si applicherebbe il coefficiente 120, pari a 200 € × 126 = 25.200 €.

Riferimento normativo: Art. 52 D.P.R. 131/1986; Nota II-bis, c. 3, art. 1 Tariffa parte I

Formule, coefficienti ed esempi

Come si calcola il valore catastale

La rendita si rivaluta del 5% (il reddito dominicale dei terreni del 25%) e si moltiplica per il coefficiente della categoria. L’imposta di registro e l’IMU usano coefficienti diversi.

Formule

  • Rendita catastale = consistenza × tariffa d’estimo
  • Valore catastale = rendita × 1,05 × coefficiente
  • Terreni: valore = reddito dominicale × 1,25 × 90
  • Base imponibile IMU = rendita × 1,05 × coefficiente IMU
  • IMU annua = base imponibile × aliquota del Comune

Coefficienti (moltiplicatore complessivo tra parentesi)

CategoriaRegistroIMU
Prima casa e sue pertinenze110 (115,5)come la categoria
A/2–A/7, A/11 · Abitazioni120 (126)160 (168)
A/1, A/8, A/9 · Abitazioni signorili, ville e castelli120 (126)160 (168)
A/10 · Uffici e studi privati60 (63)80 (84)
Gruppo B · Uso collettivo (scuole, uffici pubblici…)140 (147)140 (147)
C/1 · Negozi e botteghe40,8 (42,84)55 (57,75)
C/2, C/6, C/7 · Cantine, box e tettoie120 (126)160 (168)
C/3, C/4, C/5 · Laboratori, locali sportivi e balneari120 (126)140 (147)
D/5 · Banche e assicurazioni60 (63)80 (84)
Gruppo D (escluso D/5) · Opifici, alberghi, capannoni…60 (63)65 (68,25)
Gruppo E · Stazioni, edifici di culto…40,8 (42,84)esente
Terreno agricolo · Reddito dominicale90 (112,5)135 (168,75)

Esempi svolti

  1. Abitazione A/3 di 5,5 vani con tariffa d’estimo di 120 € per vano: rendita 5,5 × 120 € = 660 €; se non è prima casa, valore catastale 660 € × 1,05 × 120 = 83.160 €.
  2. Ufficio A/10 con rendita di 2.000 €: 2.000 € × 1,05 × 60 = 126.000 €.
  3. Negozio C/1 con rendita di 1.000 €: 1.000 € × 1,05 × 40,8 = 42.840 €.
  4. Terreno agricolo con reddito dominicale di 500 €: 500 € × 1,25 × 90 = 56.250 €.
  5. IMU di una seconda casa A/2 con rendita di 1.000 € e aliquota dell’1,06%: base 1.000 € × 1,05 × 160 = 168.000 €, IMU 168.000 € × 1,06% = 1.780,80 €.

Norme di riferimento

  • Art. 52 D.P.R. 131/1986: coefficienti del valore catastale per l’imposta di registro
  • L. 662/1996: rivalutazione del 5% delle rendite (art. 3, c. 48) e del 25% dei redditi dominicali
  • Art. 1, cc. 745-746, L. 160/2019: moltiplicatori IMU
  • D.P.R. 1142/1949: rendita da consistenza e tariffa d’estimo
  • L. 266/2005: prezzo-valore per le persone fisiche, su abitazioni e pertinenze

All’esame categorie e rendite sono quesiti di Catasto, coefficienti e prezzo-valore di Diritto tributario: allenati con i quiz di Catasto e con gli esercizi svolti sul prezzo-valore.

Domande frequenti

Domande frequenti

Come si calcola il valore catastale?
Si rivaluta la rendita catastale del 5% e la si moltiplica per il coefficiente della categoria: 110 per la prima casa, 120 per le altre abitazioni e le pertinenze, 140 per il gruppo B, 60 per A/10 e gruppo D, 40,8 per C/1 e gruppo E. I moltiplicatori complessivi sono quindi 115,5, 126, 147, 63 e 42,84 (art. 52 D.P.R. 131/1986).
Che differenza c’è tra rendita catastale e valore catastale?
La rendita è il reddito medio ordinario che il Catasto attribuisce all’immobile: si ottiene moltiplicando la consistenza per la tariffa d’estimo, che dipende da zona censuaria, categoria e classe. Il valore catastale è un valore fiscale ricavato dalla rendita: è la base dell’IMU e, con il prezzo-valore, dell’imposta di registro.
Dove trovo la rendita catastale?
Nella visura catastale, che riporta i dati identificativi (foglio, particella e subalterno), il classamento con categoria e classe, la rendita e gli intestatari. Il catasto ha valore fiscale e non prova la proprietà.
Box e cantina della prima casa hanno lo stesso coefficiente dell’abitazione?
Sì, se sono acquistati come pertinenze con le agevolazioni prima casa: seguono il coefficiente 110 dell’abitazione, con moltiplicatore complessivo di 115,5, per una sola pertinenza per ciascuna categoria C/2, C/6 e C/7. Senza agevolazione si applica il coefficiente 120, cioè 126.
Il valore catastale per l’IMU è lo stesso dell’imposta di registro?
No, l’IMU usa coefficienti propri: la rendita rivalutata del 5% si moltiplica per 160 per le abitazioni (escluso A/10) e per C/2, C/6 e C/7, per 80 per A/10 e D/5 e per 55 per C/1; per i terreni agricoli il reddito dominicale rivalutato del 25% si moltiplica per 135. L’IMU non è dovuta sull’abitazione principale, salvo le categorie A/1, A/8 e A/9.
Come si calcola il valore catastale di un terreno agricolo?
Il reddito dominicale si rivaluta del 25% e si moltiplica per 90: con 500 € di reddito dominicale il valore è 56.250 €. È la base minima non accertabile ai fini dell’imposta di registro; il meccanismo non si applica alle aree edificabili, tassate sul valore venale.