Esercizi svolti · Estimo e Diritto Tributario

Esercizi svolti di Estimo e Diritto Tributario per l’esame da Agente Immobiliare 2026

I calcoli che bloccano più spesso i candidati allo scritto e all’orale, svolti passo passo con le formule, le norme di riferimento e gli errori da evitare: stima per capitalizzazione, prezzo-valore, imposte sulle locazioni e provvigione del mediatore.

Strumento interattivo

Calcolatore rapido d’esame (Prezzo-Valore e Capitalizzazione)

Inserisci i dati del tuo esercizio: i risultati si aggiornano mentre scrivi, con il calcolo in chiaro per ricontrollarlo sul foglio d’esame.

Prezzo-valore e imposta di registro

Tipo di acquisto
Rendita rivalutata (+5%)750 € × 1,05
787,50 €
Valore catastale (base imponibile)787,50 € × 110
86.625 €
Imposta di registro (2%, minimo 1.000 €)86.625 € × 2%
1.732,50 €
Imposta ipotecaria (fissa)
50 €
Imposta catastale (fissa)
50 €
Totale imposte
1.832,50 €

Capitalizzazione dei redditi

V = Rn / r

Saggio in forma decimale4% / 100
0,04
Valore di mercato V9.000 € / 0,04
225.000 €

Esempio 1 · Estimo

Stima per capitalizzazione dei redditi

Estimo: procedimento analitico di stima (valore di capitalizzazione)

Il valore di mercato di un immobile a reddito si ottiene capitalizzando il reddito netto annuo, cioè il canone lordo meno le spese di parte padronale (manutenzione, reintegrazione, assicurazione, sfitto e inesigibilità, amministrazione, imposte), al saggio ricavato dal mercato.

Formule

  • Rn = Rl − Sp
  • V = Rn / r
  • r = Rn / V (formula inversa)

Dati

Canone lordo annuo (Rl)
12.000 €
Spese di parte padronale (Sp)
25% del canone
Saggio di capitalizzazione (r)
4%

Svolgimento

  1. 1Reddito netto: Rn = 12.000 € − 25% = 9.000 €.
  2. 2Valore: V = 9.000 € / 0,04 = 225.000 €.
  3. 3Formula inversa: un immobile simile venduto a 300.000 € con reddito netto di 12.000 € indica un saggio r = 12.000 € / 300.000 € = 4%.

Valore di mercato stimato: 225.000 €

Errore frequente: dividere il canone lordo per il saggio senza detrarre le spese (qui si otterrebbero 300.000 €, un valore sovrastimato).

Esempio 2 · Diritto Tributario

Base imponibile con il prezzo-valore e imposta di registro

Art. 1, c. 497, L. 266/2005; art. 52 D.P.R. 131/1986; art. 1 Tariffa, parte I, e Nota II-bis

Nella vendita di un’abitazione a una persona fisica che non agisce nell’esercizio d’impresa o di professione, l’acquirente può chiedere che la base imponibile sia il valore catastale anziché il prezzo, che va comunque indicato nell’atto. Il valore catastale è la rendita rivalutata del 5% moltiplicata per il coefficiente.

Formule

  • Valore catastale = rendita × 1,05 × coefficiente
  • Prima casa: × 110 (coefficiente unico 115,5) · Altre abitazioni: × 120 (coefficiente unico 126)
  • Registro = valore × 2% (prima casa, minimo 1.000 €) oppure × 9% (minimo 1.000 €)

Dati

Rendita catastale
750 €
Venditore
privato (vendita soggetta a imposta di registro)
Imposte ipotecaria e catastale
50 € ciascuna

Svolgimento

  1. 1Prima casa: 750 € × 1,05 × 110 = 86.625 €; registro 2% = 1.732,50 €, superiore al minimo di 1.000 €.
  2. 2Seconda casa: 750 € × 1,05 × 120 = 94.500 €; registro 9% = 8.505 €.
  3. 3Con una rendita di 300 € la prima casa darebbe 693 €: si paga il minimo di 1.000 €.

Totale prima casa: 1.832,50 € · seconda casa: 8.605 € (registro più ipotecaria e catastale)

Se il corrispettivo è occultato anche in parte, le imposte si applicano sull’intero prezzo pattuito, con le sanzioni previste.

Esempio 3 · Diritto Tributario

Locazione abitativa: regime ordinario o cedolare secca

Art. 5 Tariffa, parte I, e art. 17 D.P.R. 131/1986; art. 3 D.Lgs. 23/2011; art. 4 D.L. 50/2017

Senza cedolare secca il contratto sconta l’imposta di registro (2% del canone annuo, divisa a metà tra le parti salvo patto contrario) e l’imposta di bollo, e il canone concorre al reddito IRPEF del locatore. Con la cedolare secca il locatore paga un’imposta sostitutiva di IRPEF, addizionali, registro e bollo, e rinuncia agli aggiornamenti del canone.

Formule

  • Registro = canone annuo × 2% (prima annualità: minimo 67 €)
  • Cedolare = canone annuo × 21% (canone libero) oppure × 10% (canone concordato)

Dati

Canone
800 € al mese (9.600 € l’anno)
Contratto
2 originali di 4 facciate

Svolgimento

  1. 1Regime ordinario: registro 9.600 € × 2% = 192 € l’anno, più bollo 2 × 16 € = 32 €; il reddito IRPEF è il maggiore tra la rendita rivalutata e il canone ridotto del 5%.
  2. 2Cedolare secca a canone libero: 9.600 € × 21% = 2.016 €, senza registro né bollo; a canone concordato (10%): 960 €.
  3. 3Minimo di 67 €: con un canone di 3.000 € il 2% sarebbe 60 €, quindi per la prima annualità si pagano 67 €.
  4. 4Locazioni brevi: 21% per un solo appartamento scelto dal locatore e 26% per l’altro (es. 10.000 € di canoni → 2.100 € e 2.600 €); dal 2026, oltre due appartamenti, l’attività si presume d’impresa.

Cedolare a canone libero: 2.016 € l’anno · registro ordinario: 192 € l’anno più IRPEF

La convenienza della cedolare dipende dall’aliquota IRPEF marginale del locatore: il confronto va fatto sulle imposte complessive, non solo sul registro.

Esempio 4 · Mediazione

Provvigione del mediatore, IVA e ritenuta d’acconto

Art. 1755 c.c.; D.P.R. 633/1972; art. 25-bis D.P.R. 600/1973

La provvigione spetta al mediatore da ciascuna delle parti, nella misura pattuita o secondo gli usi, ed è soggetta a IVA al 22%. Se il cliente è un sostituto d’imposta (ad esempio un’impresa), all’atto del pagamento trattiene una ritenuta del 23% sul 50% dell’imponibile, cioè l’11,50% della provvigione.

Formule

  • Provvigione = prezzo × percentuale
  • IVA = provvigione × 22%
  • Ritenuta = provvigione × 50% × 23% (base 20% se il mediatore si avvale di dipendenti o terzi)

Dati

Prezzo di vendita
250.000 €
Provvigione pattuita
3%
Cliente
impresa (sostituto d’imposta)

Svolgimento

  1. 1Provvigione: 250.000 € × 3% = 7.500 €.
  2. 2IVA 22%: 1.650 €; totale fattura 9.150 €.
  3. 3Ritenuta: 7.500 € × 50% × 23% = 862,50 € (con base 20%: 345 €), versata all’Erario dal cliente.

Il cliente impresa versa all’agenzia 8.287,50 €; un privato pagherebbe l’intera fattura di 9.150 €

Il privato non è sostituto d’imposta e non applica la ritenuta; l’agente in regime forfettario non addebita IVA e non subisce ritenuta.

Domande frequenti

Domande frequenti

Come si calcola il valore di un immobile per capitalizzazione dei redditi?
Si divide il reddito netto annuo per il saggio di capitalizzazione: V = Rn / r. Il reddito netto è il canone lordo meno le spese di parte padronale, e il saggio si ricava dal mercato dividendo il reddito netto di immobili simili per il loro prezzo.
Come si calcola l’imposta di registro con il prezzo-valore?
Si moltiplica la rendita catastale rivalutata del 5% per 110 se è prima casa (coefficiente unico 115,5) o per 120 per le altre abitazioni (126), e si applica il 2% o il 9% con un minimo di 1.000 €. Nell’acquisto da privato le imposte ipotecaria e catastale sono fisse di 50 € ciascuna.
Quanto trattiene di ritenuta d’acconto un’impresa sulla provvigione del mediatore?
Il 23% calcolato sul 50% dell’imponibile, cioè l’11,50% della provvigione, oppure il 23% sul 20% se il mediatore dichiara di avvalersi in via continuativa di dipendenti o terzi. Il privato non è sostituto d’imposta e non applica la ritenuta.