Materia d’esame · D.P.R. 131/1986 · D.P.R. 633/1972

Quiz di Diritto Tributario per l’esame da Agente Immobiliare: programma e quesiti 2026

Programma di Diritto Tributario per l’esame da agente immobiliare in Camera di Commercio, novità normative in vigore nel 2026 e 10 quesiti commentati, tratti dai 100 della banca dati di ImmoQuiz.

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Diritto Tributario · difficoltà media

Nell'acquisto da privato di un'abitazione con le agevolazioni "prima casa", qual è l'aliquota dell'imposta di registro?

Scegli una risposta: correzione e commento normativo compaiono subito.

Programma ministeriale · D.M. 300/1990

Cosa si studia in Diritto Tributario

La parte tributaria riguarda la fiscalità della compravendita: imposta di registro, IVA, imposte ipotecaria e catastale, agevolazioni prima casa, prezzo-valore e credito d’imposta per il riacquisto.

Si studiano inoltre la tassazione delle locazioni (registro e cedolare secca), l’IMU, le plusvalenze, le detrazioni per l’acquisto dell’abitazione principale e la fiscalità dell’agente immobiliare, dalla ritenuta sulle provvigioni al regime forfettario.

  • D.P.R. 131/1986
  • D.P.R. 633/1972
  • D.Lgs. 347/1990
  • Art. 3 D.Lgs. 23/2011
  • Art. 67 TUIR
  • L. 160/2019

Novità normative in vigore nel 2026

  • Prima casa: 2 anni per vendere la casa già posseduta

    Chi possiede un’abitazione acquistata con le agevolazioni può ottenerle di nuovo impegnandosi a venderla entro due anni; per il riacquisto dopo una vendita infraquinquennale il termine resta di un anno.

    Nota II-bis, cc. 4 e 4-bis, D.P.R. 131/1986 (mod. L. 207/2024)

  • Locazioni brevi dal 2026

    Se si destinano a locazione breve più di due appartamenti nel periodo d’imposta, l’attività si presume imprenditoriale e la cedolare secca non si applica.

    Art. 1, c. 595, L. 178/2020 (mod. L. 199/2025)

Quesiti commentati

10 quesiti di Diritto Tributario con risposta e commento

Ogni quesito riporta la risposta corretta, la spiegazione in tre frasi e la norma di riferimento, nel testo vigente.

Quesito 1 · Diritto Tributario · difficoltà media

Chi possiede già una casa acquistata con le agevolazioni "prima casa" può comprarne un'altra con le stesse agevolazioni, a condizione di vendere quella preposseduta entro:

  1. A1 anno dal nuovo acquisto
  2. B18 mesi dal nuovo acquisto
  3. C2 anni dal nuovo acquistoRisposta corretta
  4. D5 anni dal nuovo acquisto

Commento: Il comma 4-bis della Nota II-bis consente di fruire delle agevolazioni anche a chi è titolare di un'abitazione acquistata con i benefici, purché la alieni entro un termine dal nuovo acquisto. L'art. 1, comma 116, della L. 207/2024 (Bilancio 2025) ha esteso questo termine da uno a due anni. Se l'immobile preposseduto non viene venduto entro i due anni, si decade dall'agevolazione fruita sul nuovo acquisto.

Riferimento normativo: Nota II-bis, c. 4-bis, art. 1 Tariffa parte I, D.P.R. 131/1986; art. 1, c. 116, L. 207/2024

Quesito 2 · Diritto Tributario · difficoltà difficile

Un'abitazione "prima casa" ha rendita catastale di 1.000 €. Con il prezzo-valore, quanto si paga di imposta di registro?

  1. A2.310 €Risposta corretta
  2. B2.200 €
  3. C1.000 €
  4. D10.395 €

Commento: Il valore catastale è pari a 1.000 € × 1,05 × 110 = 115.500 €. Applicando l'aliquota del 2% si ottiene un'imposta di registro di 2.310 €, superiore al minimo di 1.000 €. A questa si aggiungono le imposte ipotecaria e catastale fisse di 50 € ciascuna.

Riferimento normativo: Art. 1 Tariffa parte I e art. 52 D.P.R. 131/1986; L. 266/2005

Quesito 3 · Diritto Tributario · difficoltà difficile

Per le locazioni brevi (durata non superiore a 30 giorni) concesse da una persona fisica, come funziona oggi la cedolare secca?

  1. A10% su tutti gli immobili
  2. BNon è mai applicabile
  3. C21% su tutti gli immobili, senza limiti
  4. D21% per un solo immobile scelto dal contribuente, 26% per gli altriRisposta corretta

Commento: L'art. 4 del D.L. 50/2017 disciplina le locazioni brevi di immobili abitativi di durata non superiore a trenta giorni stipulate da persone fisiche fuori dall'esercizio d'impresa. La L. 213/2023 ha elevato l'aliquota della cedolare secca al 26%, mantenendo il 21% per una sola unità immobiliare individuata dal contribuente. Dal 2026 la L. 199/2025 ha abbassato la soglia: se si destinano a locazione breve più di due appartamenti per periodo d'imposta, l'attività si presume svolta in forma imprenditoriale e la cedolare secca non si applica.

Riferimento normativo: Art. 4 D.L. 50/2017; art. 1, c. 63, L. 213/2023; art. 1, c. 595, L. 178/2020 (mod. art. 1, c. 17, L. 199/2025)

Quesito 4 · Diritto Tributario · difficoltà difficile

Un privato acquista da privato un'abitazione non "prima casa" con rendita catastale di 800 € e chiede il prezzo-valore. Quanto paga di imposta di registro?

  1. A7.920 €
  2. B9.072 €Risposta corretta
  3. C2.016 €
  4. D8.640 €

Commento: Il valore catastale di un'abitazione non agevolata si ottiene con il moltiplicatore complessivo 126 (rendita + 5% × 120): 800 € × 126 = 100.800 €. Applicando l'aliquota del 9% si ottengono 9.072 €. A questa somma si aggiungono le imposte ipotecaria e catastale fisse di 50 € ciascuna.

Riferimento normativo: Art. 1 Tariffa parte I e art. 52 D.P.R. 131/1986; L. 266/2005

Quesito 5 · Diritto Tributario · difficoltà facile

Un contratto a canone libero prevede 800 € al mese. Con la cedolare secca, quanto paga il locatore in un anno?

  1. A960 €
  2. B2.400 €
  3. C2.016 €Risposta corretta
  4. D192 €

Commento: Il canone annuo è pari a 800 € × 12 = 9.600 €. Per i contratti a canone libero la cedolare secca è del 21%, quindi l'imposta sostitutiva è 9.600 € × 21% = 2.016 €. Il locatore non paga né l'IRPEF su quel reddito né l'imposta di registro e di bollo sul contratto.

Riferimento normativo: Art. 3 D.Lgs. 23/2011

Quesito 6 · Diritto Tributario · difficoltà difficile

Una seconda casa (categoria A/2) ha rendita di 1.000 €; il Comune applica l'aliquota IMU dell'1,06%. Quanto si paga di IMU annua?

  1. A1.113 €
  2. B1.272 €
  3. C1.068 €
  4. D1.780,80 €Risposta corretta

Commento: La base imponibile IMU si ottiene rivalutando la rendita del 5% e moltiplicandola per 160: 1.000 € × 1,05 × 160 = 168.000 €. Applicando l'aliquota dell'1,06% si ottengono 1.780,80 €. I coefficienti IMU (160 per le abitazioni) sono diversi da quelli dell'imposta di registro (110 o 120).

Riferimento normativo: Art. 1, cc. 745 e 754, L. 160/2019

Quesito 7 · Diritto Tributario · difficoltà difficile

Un'abitazione acquistata da privato con le agevolazioni prima casa ha un valore catastale di 100.000 €. L'acquirente decade perché non trasferisce la residenza entro 18 mesi. Quanto vale la sanzione?

  1. A7.000 €
  2. B2.100 €Risposta corretta
  3. C9.100 €
  4. D3.000 €

Commento: In caso di decadenza la Nota II-bis all'art. 1 della Tariffa, parte I, del D.P.R. 131/1986 prevede il recupero della differenza tra l'imposta ordinaria e quella agevolata, degli interessi e di una sanzione pari al 30% della differenza. La differenza di imposta di registro è 100.000 € × (9% − 2%) = 7.000 €, mentre le imposte ipotecaria e catastale restano fisse di 50 € ciascuna in entrambi i regimi. La sanzione è quindi 7.000 € × 30% = 2.100 €, da aggiungere alla differenza d'imposta e agli interessi.

Riferimento normativo: Nota II-bis, art. 1 Tariffa parte I, D.P.R. 131/1986

Quesito 8 · Diritto Tributario · difficoltà difficile

Due coniugi acquistano insieme, al 50% ciascuno, l'abitazione principale e pagano all'agenzia una provvigione di 4.000 €. Senza riduzioni legate al reddito, quanto può detrarre al massimo ciascuno?

  1. A190 €
  2. B380 €
  3. C760 €
  4. D95 €Risposta corretta

Commento: L'art. 15, comma 1, lett. b-bis), del TUIR riconosce una detrazione del 19% dei compensi pagati ai mediatori immobiliari per l'acquisto dell'abitazione principale, su un importo non superiore a 1.000 €. Se l'immobile è acquistato da più soggetti, il limite di 1.000 € si riferisce all'acquisto ed è ripartito tra i comproprietari in base alla quota di proprietà. A ciascun coniuge spettano quindi 19% × 500 € = 95 €.

Riferimento normativo: Art. 15, c. 1, lett. b-bis), TUIR

Quesito 9 · Diritto Tributario · difficoltà media

Un agente immobiliare in regime forfettario incassa 50.000 € di provvigioni. Con il coefficiente di redditività delle attività immobiliari (86%), qual è il reddito lordo, prima dei contributi?

  1. A43.000 €Risposta corretta
  2. B31.000 €
  3. C50.000 €
  4. D7.000 €

Commento: Nel regime forfettario il reddito si determina applicando ai ricavi il coefficiente di redditività previsto per l'attività (art. 1, comma 64, della L. 190/2014). Per le attività immobiliari, comprese le agenzie di mediazione immobiliare, il coefficiente è dell'86%, mentre il 62% riguarda gli intermediari del commercio. Il reddito è quindi 50.000 € × 86% = 43.000 €, dal quale si deducono i contributi previdenziali versati.

Riferimento normativo: Art. 1, c. 64, e Allegato 4, L. 190/2014

Quesito 10 · Diritto Tributario · difficoltà difficile

Al preliminare tra privati si sono pagati 50 € sulla caparra e 600 € sull'acconto. Al rogito, senza agevolazioni, il valore catastale è 120.000 €. Quanta imposta di registro si versa al rogito?

  1. A10.800 €
  2. B11.450 €
  3. C10.750 €
  4. D10.150 €Risposta corretta

Commento: Al rogito l'imposta di registro dovuta è 120.000 € × 9% = 10.800 €. Le imposte proporzionali pagate al preliminare sulla caparra confirmatoria (0,5%) e sull'acconto (3%), pari in totale a 650 €, sono imputate all'imposta principale dovuta per il contratto definitivo. Si versano quindi 10.800 € − 650 € = 10.150 €, oltre alle imposte ipotecaria e catastale fisse di 50 € ciascuna.

Riferimento normativo: Art. 10 Tariffa parte I e nota, D.P.R. 131/1986

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