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Calcolo plusvalenza immobiliare: quando si paga e quanto

La plusvalenza sulla vendita di una casa si paga se vendi entro 5 anni dall’acquisto o, dal 2024, entro 10 anni dalla fine dei lavori Superbonus. È esente se l’hai ereditata o se è stata abitazione principale tua o dei tuoi familiari per la maggior parte del tempo; con l’imposta sostitutiva chiesta al notaio paghi il 26%. Inserisci i tuoi dati: il risultato si aggiorna mentre scrivi.

Dati della vendita

Come hai ricevuto l’immobile
Da quando l’hai acquistato o costruito alla vendita
È stata abitazione principale tua o dei tuoi familiari per la maggior parte del periodo?

Con il Superbonus conta la maggior parte dei 10 anni prima della vendita (o del possesso, se più breve).

Notaio, imposte e provvigione dell’agenzia, documentati

Ristrutturazione e manutenzione straordinaria, non quella ordinaria

La tua aliquota IRPEF più alta (per il confronto)
Opzioni avanzate: addizionali IRPEF

Con la tassazione ordinaria si pagano anche le addizionali; l’imposta sostitutiva del 26% le sostituisce. Vuoto = confronto sulla sola IRPEF.

Risultato

Plusvalenza TASSABILE

Vendi entro 5 anni dall’acquisto o dalla costruzione e l’immobile non è stato abitazione principale.

Prezzo di vendita
260.000 €
Costo riconosciuto200.000 € + 15.000 € + 10.000 €
225.000 €
Plusvalenza260.000 € − 225.000 €
35.000 €
Imposta sostitutiva 26% (dal notaio)35.000 € × 26%
9.100 €
Incasso netto della vendita260.000 € − 9.100 €
250.900 €
Guadagno netto
25.900 €

26% dal notaio o IRPEF ordinaria?

Con la tassazione ordinaria (IRPEF al 33%) pagheresti 11.550 € (35.000 € × 33%). Con l’imposta sostitutiva risparmi 2.450 €.

Il 26% si chiede al notaio nell’atto di vendita, che lo versa per te; con l’IRPEF la plusvalenza va nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.

  • Calcolo indicativo: verifica con il notaio quali costi sono documentabili e riconosciuti.

Punti chiave d’esame sulla plusvalenza immobiliare

All’esame da agente immobiliare la plusvalenza è materia di Diritto tributario: quando la vendita di un immobile la rende tassabile, come si calcola e come si paga.

VoceRegola
Quando la plusvalenza è tassabile
Vendita entro 5 anniArt. 67, c. 1, lett. b), TUIRTassabile se l’immobile è stato acquistato o costruito da non più di 5 anni
SuccessioneArt. 67, c. 1, lett. b), TUIREsente: gli immobili ricevuti per successione sono esclusi
Abitazione principaleVale anche se si vende prima dei 5 anniArt. 67, c. 1, lett. b), TUIREsente se è stata abitazione principale del venditore o dei familiari per la maggior parte del periodo
DonazioneArtt. 67 e 68 TUIRI 5 anni decorrono dall’acquisto del donante; il costo è quello pagato dal donante
Superbonus (dal 2024)Art. 67, c. 1, lett. b-bis), TUIR; L. 213/2023Tassabile se si vende entro 10 anni dalla conclusione dei lavori, salvo successione e abitazione principale per la maggior parte di quel periodo
Terreni edificabiliNiente imposta sostitutiva del 26% dal notaio: si dichiara nei redditiArt. 67, c. 1, lett. b), TUIRPlusvalenza sempre tassabile, senza limite di tempo
Come si calcola
PlusvalenzaArt. 68 TUIRPrezzo di vendita − costo di acquisto e costi inerenti documentati
Costi inerentiNon la manutenzione ordinariaArt. 68 TUIRNotaio e imposte dell’acquisto, provvigioni, lavori incrementativi documentati
Spese del SuperbonusSe l’immobile è posseduto da oltre 5 anni il prezzo d’acquisto si rivaluta con l’indice ISTATArt. 68 TUIR; L. 213/2023Con il 110% e sconto in fattura o cessione del credito: non contano se i lavori sono conclusi da non più di 5 anni, contano al 50% se da più di 5
Come si paga
Imposta sostitutivaIl notaio la versa con la provvista del venditore, che evita l’IRPEF ordinariaArt. 1, c. 496, L. 266/200526% della plusvalenza, chiesta al notaio nell’atto di vendita
Superbonus e 26%Art. 1, c. 65, L. 213/2023L’imposta sostitutiva si può chiedere anche per le plusvalenze da Superbonus
Tassazione ordinariaSi dichiara nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo alla venditaArtt. 11 e 67 TUIRLa plusvalenza si somma agli altri redditi: IRPEF al 23%, 33% o 43% più le addizionali
Da non confondere: prima casaÈ una regola dell’imposta di registro, diversa dalla plusvalenzaNota II-bis, c. 4, art. 1 Tariffa D.P.R. 131/1986Vendere entro 5 anni la casa comprata con le agevolazioni fa decadere dal bonus, salvo riacquisto entro 1 anno

Formule, esenzioni ed esempi

Come si calcola la plusvalenza sulla vendita di casa

Prima si guarda se la plusvalenza è tassabile: dipende da quando e come hai ricevuto l’immobile, da come l’hai usato e dai lavori con il Superbonus. Solo se è tassabile si calcola l’imposta, di solito con il 26% chiesto al notaio.

Esente o tassabile?

SituazionePlusvalenza
Vendita entro 5 anni dall’acquisto o dalla costruzioneTassabile
Vendita dopo più di 5 anniEsente
Abitazione principale tua o dei familiari per la maggior parte del periodoEsente, anche entro 5 anni
Immobile ricevuto per successioneEsente, sempre
Immobile ricevuto in donazioneCome per il donante: 5 anni dal suo acquisto e costo pagato da lui
Lavori Superbonus conclusi da non più di 10 anniTassabile, salvo successione o abitazione principale per la maggior parte dei 10 anni
Terreno edificabileSempre tassabile, senza il 26% dal notaio

Formule

  • Plusvalenza = prezzo di vendita − (prezzo d’acquisto + costi inerenti documentati)
  • Imposta sostitutiva = plusvalenza × 26%, chiesta al notaio
  • Tassazione ordinaria = plusvalenza × aliquota IRPEF marginale + addizionali
  • Superbonus al 110% con sconto o cessione: spese al 0% entro 5 anni dalla fine dei lavori, al 50% dopo

Esempi svolti

  1. Bilocale comprato 3 anni fa a 180.000 €, con 12.000 € di costi d’acquisto, e rivenduto a 220.000 €: plusvalenza 28.000 €, imposta sostitutiva 7.280 €. Con l’IRPEF al 43% sarebbero 12.040 €: il 26% fa risparmiare 4.760 €.
  2. Casa comprata dalla madre nel 2017 a 120.000 €, donata al figlio nel 2024 e venduta nel 2026 a 170.000 €: dall’acquisto della donante sono passati più di 5 anni, quindi la plusvalenza di 50.000 € è esente (13.000 € di imposta risparmiati).
  3. Casa comprata 4 anni fa a 200.000 €, abitata come abitazione principale per 3 anni e venduta a 230.000 €: anche se sono passati meno di 5 anni la plusvalenza di 30.000 € è esente.
  4. Casa comprata a 200.000 €, lavori Superbonus al 110% con sconto in fattura per 80.000 € conclusi 2 anni fa, vendita a 300.000 €: le spese non contano, quindi plusvalenza 100.000 € e 26.000 € di imposta. Con la detrazione in dichiarazione, senza sconto né cessione, le spese conterebbero per intero: 20.000 € di plusvalenza e 5.200 € di imposta.
  5. Casa ereditata, dichiarata nella successione per 160.000 € e venduta dopo un anno a 205.000 €: la plusvalenza di 45.000 € è esente, perché gli immobili ricevuti per successione sono sempre esclusi.

Norme di riferimento

  • Art. 67, c. 1, lett. b), TUIR: plusvalenze da immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni, esclusi successione e abitazione principale; per i donati conta l’acquisto del donante; terreni edificabili sempre tassabili
  • Art. 67, c. 1, lett. b-bis), TUIR (art. 1, cc. 64-66, L. 213/2023): dal 2024 immobili con lavori Superbonus conclusi da non più di dieci anni
  • Art. 68 TUIR: prezzo d’acquisto o costo di costruzione aumentato dei costi inerenti; per i donati il costo del donante; quota delle spese Superbonus
  • Art. 1, c. 496, L. 266/2005: imposta sostitutiva del 26% chiesta al notaio, estesa al Superbonus dall’art. 1, c. 65, L. 213/2023
  • Circolare dell’Agenzia delle Entrate 13/E del 13 giugno 2024: plusvalenze da Superbonus

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Risposte date: 0 di 5

Quesito 1 di 5 · Diritto Tributario · difficoltà difficile

La plusvalenza da cessione di un fabbricato acquistato da meno di cinque anni NON è tassabile quando:

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Risposta corretta: D) L'immobile è stato adibito ad abitazione principale del cedente o dei familiari per la maggior parte del periodo

Commento: L'art. 67, comma 1, lett. b), del TUIR considera redditi diversi le plusvalenze da cessione di immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni. Sono escluse quelle relative a immobili adibiti ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari per la maggior parte del periodo di possesso, oltre a quelli ricevuti per successione. Il venditore può chiedere al notaio l'applicazione di un'imposta sostitutiva del 26% sulla plusvalenza.

Riferimento normativo: Art. 67 D.P.R. 917/1986 (TUIR); art. 1, c. 496, L. 266/2005

Quesito 2 di 5 · Diritto Tributario · difficoltà difficile

Un immobile (non abitazione principale) acquistato 3 anni fa a 150.000 € viene venduto a 190.000 €. Con l'imposta sostitutiva richiesta al notaio, quanto si paga?

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Risposta corretta: C) 10.400 €

Commento: L'immobile è posseduto da meno di cinque anni e non è abitazione principale, quindi la plusvalenza è tassabile. Senza altri costi documentati, la plusvalenza è 190.000 € − 150.000 € = 40.000 €. Con l'imposta sostitutiva del 26% si pagano 40.000 € × 26% = 10.400 €.

Riferimento normativo: Art. 67 TUIR; art. 1, c. 496, L. 266/2005

Quesito 3 di 5 · Diritto Tributario · difficoltà difficile

Un immobile acquistato dal donante 8 anni prima della donazione viene venduto dal donatario 2 anni dopo averlo ricevuto. La plusvalenza è tassabile?

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Risposta corretta: B) No, perché i 5 anni decorrono dalla data di acquisto da parte del donante

Commento: Per gli immobili acquisiti per donazione l'art. 67, comma 1, lett. b), del TUIR fa decorrere il periodo di cinque anni dalla data di acquisto da parte del donante. Nel caso proposto sono trascorsi dieci anni dall'acquisto del donante, quindi la plusvalenza non è tassabile. Se invece la vendita fosse avvenuta entro i cinque anni, il costo da sottrarre al prezzo sarebbe quello sostenuto dal donante (art. 68 del TUIR).

Riferimento normativo: Artt. 67, c. 1, lett. b), e 68 D.P.R. 917/1986 (TUIR)

Quesito 4 di 5 · Diritto Tributario · difficoltà difficile

Dal 2024, quando è tassabile la plusvalenza sulla vendita di un immobile su cui sono stati eseguiti lavori con il Superbonus?

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Risposta corretta: C) Se la vendita avviene entro 10 anni dalla conclusione dei lavori, salvo successione o abitazione principale per la maggior parte di quel periodo

Commento: La L. 213/2023 ha aggiunto all'art. 67, comma 1, del TUIR la lettera b-bis), che rende tassabili le plusvalenze da cessione di immobili su cui sono stati eseguiti interventi Superbonus conclusi da non più di dieci anni. Sono esclusi gli immobili acquisiti per successione e quelli adibiti ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari per la maggior parte dei dieci anni precedenti la cessione, o del periodo di possesso se inferiore. Se il bonus al 110% è stato fruito con sconto in fattura o cessione del credito, le spese dei lavori non si considerano nel costo quando i lavori sono conclusi da non più di cinque anni e valgono per il 50% quando sono conclusi da più di cinque.

Riferimento normativo: Artt. 67, c. 1, lett. b-bis), e 68 TUIR; art. 1, cc. 64-66, L. 213/2023

Quesito 5 di 5 · Diritto Tributario · difficoltà difficile

Chi vende prima di cinque anni la casa acquistata con le agevolazioni "prima casa" evita la decadenza se acquista un'altra abitazione principale entro:

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Risposta corretta: A) 1 anno dalla vendita

Commento: Il comma 4 della Nota II-bis prevede che non si decada dall'agevolazione se, entro un anno dall'alienazione infraquinquennale, si acquista un altro immobile da adibire ad abitazione principale. La L. 207/2024 ha esteso a due anni solo il diverso termine del comma 4-bis, relativo alla vendita della casa preposseduta. È un errore frequente confondere i due termini, che hanno funzioni diverse.

Riferimento normativo: Nota II-bis, c. 4, art. 1 Tariffa parte I, D.P.R. 131/1986

Domande frequenti

Domande frequenti

Quando si paga la plusvalenza sulla vendita di una casa?
Quando l’immobile è venduto entro cinque anni dall’acquisto o dalla costruzione. Non si paga se è stato ricevuto per successione o se è stato abitazione principale del venditore o dei suoi familiari per la maggior parte del periodo tra acquisto e vendita.
Quanto si paga di plusvalenza sulla vendita di un immobile?
Con l’imposta sostitutiva chiesta al notaio si paga il 26% della plusvalenza, cioè del prezzo di vendita meno il costo di acquisto e i costi inerenti documentati. In alternativa la plusvalenza si somma agli altri redditi e paga l’IRPEF ordinaria con le addizionali.
Ho ricevuto la casa in donazione: da quando contano i 5 anni?
Dalla data in cui il donante l’aveva acquistata, e il costo da sottrarre al prezzo di vendita è quello sostenuto dal donante. Per questo una casa donata e venduta subito è esente se il donante la possedeva da più di cinque anni.
Si paga la plusvalenza su una casa ereditata?
No: gli immobili ricevuti per successione sono esclusi dalla tassazione della plusvalenza, anche se sull’immobile sono stati fatti lavori con il Superbonus.
Cosa cambia se ho fatto lavori con il Superbonus?
Dal 2024 la plusvalenza è tassabile se vendi entro dieci anni dalla conclusione dei lavori, salvo successione e abitazione principale per la maggior parte di quel periodo. Se hai fruito del 110% con sconto in fattura o cessione del credito, le spese dei lavori non contano nel costo nei primi cinque anni e contano per il 50% dopo.
Conviene l’imposta sostitutiva del 26% o l’IRPEF?
Il 26% chiesto al notaio conviene se il reddito arriva al secondo o al terzo scaglione IRPEF (33% o 43%, più le addizionali), perché la plusvalenza sommata agli altri redditi pagherebbe di più. Con redditi bassi l’IRPEF al 23% può costare meno, ma la plusvalenza può far salire di scaglione.