Calcolatore gratuito · Diritto tributario

Calcolo imposte acquisto casa: prima e seconda casa

Da privato si pagano l’imposta di registro del 2% sulla prima casa o del 9% (minimo 1.000 €) e 50 € ciascuna di ipotecaria e catastale; da impresa con IVA, il 4%, il 10% o il 22% più 200 € per ciascuna delle tre imposte. Inserisci i tuoi dati: il risultato si aggiorna mentre scrivi.

Dati dell’acquisto

Da chi compri
Acquisto con le agevolazioni prima casa

Con il prezzo-valore il registro si calcola sul valore catastale, non sul prezzo. La rendita è nella visura catastale.

Opzioni avanzate: credito d’imposta e preliminare

Registro o IVA pagati sulla prima casa venduta, se la ricompri entro un anno.

Somme versate al preliminare registrato

Lo 0,5% della caparra e il 3% dell’acconto, pagati alla registrazione, si scalano dal registro del rogito.

Risultato

Valore catastale (prezzo-valore)800 € × 1,05 × 110
92.400 €
Imposta di registro 2%92.400 € × 2% (minimo 1.000 €)
1.848 €
Imposta ipotecaria (fissa)
50 €
Imposta catastale (fissa)
50 €
Totale imposte
1.948 €

Sul prezzo di 200.000 € pagheresti 4.100 € di imposte: con il prezzo-valore risparmi 2.152 €.

  • Calcolo indicativo: le agevolazioni prima casa richiedono i requisiti di legge.
  • Il prezzo-valore spetta alle persone fisiche che non agiscono come imprese o professionisti: nell’atto va indicato il prezzo effettivo e gli onorari notarili sono ridotti del 30%.

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Un quesito di Diritto tributario con un tranello classico dell’esame da agente immobiliare. Prova a rispondere a mente, poi verifica con il commento e la norma.

Quesito d’esame · Diritto Tributario · difficoltà difficile

Rendita catastale 400 €, acquisto "prima casa" da privato con prezzo-valore. Quanto si paga di imposta di registro?

Mostra la soluzione con commento e norma

Risposta corretta: C) 1.000 €

Commento: Il valore catastale è 400 € × 115,5 = 46.200 € e il 2% corrisponderebbe a 924 €. L'imposta di registro proporzionale non può però essere inferiore a 1.000 €, quindi si paga il minimo. Restano dovute le imposte ipotecaria e catastale fisse di 50 € ciascuna.

Riferimento normativo: Art. 1 Tariffa parte I, D.P.R. 131/1986; art. 10 D.Lgs. 23/2011

Formule, casi ed esempi

Come si calcolano le imposte d’acquisto della casa

Conta chi vende: da un privato o da un’impresa senza IVA si paga il registro proporzionale, da un’impresa con IVA l’IVA più tre imposte fisse. La prima casa abbassa l’aliquota.

Formule

  • Da privato: registro = base × 2% (prima casa) o 9%, minimo 1.000 €; ipotecaria e catastale 50 € ciascuna
  • Prezzo-valore: base = rendita × 1,05 × 110 (prima casa) o 120
  • Da impresa con IVA: IVA = prezzo × 4%, 10% o 22%; registro, ipotecaria e catastale 200 € ciascuna
  • Preliminare: 0,5% della caparra + 3% dell’acconto, scalati dal registro del rogito
  • Credito d’imposta: imposta del primo acquisto, fino all’imposta dovuta sul nuovo

I tre casi

VenditoreImposta principaleIpotecaria + catastale
Da privatoRegistro 2% o 9% (minimo 1.000 €)50 € + 50 €
Da impresa senza IVA (oltre 5 anni)Registro 2% o 9% (minimo 1.000 €)50 € + 50 €
Da impresa con IVAIVA 4%, 10% o 22% + registro 200 €200 € + 200 €

Esempi svolti

  1. Prima casa da impresa con IVA a 200.000 €: IVA 4% = 8.000 €, più 3 × 200 € = 8.600 €.
  2. Abitazione non prima casa da impresa con IVA a 250.000 €: IVA 10% = 25.000 €, più 600 € = 25.600 €.
  3. Seconda casa da privato con rendita di 800 €: valore catastale 800 € × 1,05 × 120 = 100.800 €, registro 9% = 9.072 €.
  4. Riacquisto della prima casa a 120.000 € (registro 2% = 2.400 €) con 3.000 € di registro pagati sul primo acquisto: il credito è di 2.400 € e al rogito restano solo ipotecaria e catastale.
  5. Prima casa da privato con rendita di 600 € e preliminare con 10.000 € di caparra e 20.000 € di acconto: registro 1.386 €, meno 650 € già versati, al rogito 736 €.

Norme di riferimento

  • Art. 1 della Tariffa, parte I, e Nota II-bis, D.P.R. 131/1986: registro 2% e 9%, minimo 1.000 €, requisiti prima casa
  • Art. 10 D.Lgs. 23/2011: ipotecaria e catastale fisse di 50 €
  • Art. 40 D.P.R. 131/1986: alternatività IVA-registro, imposte fisse di 200 €
  • D.P.R. 633/1972, Tabella A, e art. 10, n. 8-bis: IVA 4%, 10% e 22%, esenzione oltre 5 anni
  • Art. 1, c. 497, L. 266/2005: prezzo-valore
  • Art. 7 L. 448/1998: credito d’imposta per il riacquisto della prima casa

All’esame queste imposte sono quesiti di Diritto tributario: allenati con i quiz di Diritto Tributario e con gli esercizi svolti su prezzo-valore e registro.

Domande frequenti

Domande frequenti

Quali imposte si pagano per l’acquisto della prima casa?
Da privato si pagano l’imposta di registro del 2%, con un minimo di 1.000 €, e le imposte ipotecaria e catastale fisse di 50 € ciascuna. Da un’impresa con IVA si pagano l’IVA del 4% e le imposte di registro, ipotecaria e catastale fisse di 200 € ciascuna.
Cos’è il prezzo-valore e chi può chiederlo?
È la regola per cui l’imposta di registro si calcola sul valore catastale invece che sul prezzo. Possono chiederla le persone fisiche che non agiscono come imprese o professionisti, per abitazioni e pertinenze, anche quando comprano da un’impresa che vende in esenzione da IVA. Nell’atto va comunque indicato il prezzo effettivo e gli onorari notarili sono ridotti del 30%.
Quando si paga l’IVA comprando casa da un’impresa?
Quando vende l’impresa che ha costruito o ristrutturato la casa entro cinque anni dalla fine dei lavori, oppure oltre i cinque anni se sceglie l’IVA nell’atto. L’aliquota è del 4% per la prima casa, del 10% per le altre abitazioni non di lusso e del 22% per A/1, A/8 e A/9; altrimenti la vendita è esente e si paga il registro proporzionale.
Qual è l’imposta di registro minima?
1.000 €: se il 2% o il 9% della base imponibile dà un importo inferiore, si paga comunque il minimo. Le imposte ipotecaria e catastale restano fisse di 50 € ciascuna.
Come funziona il credito d’imposta per il riacquisto della prima casa?
Spetta a chi vende la casa comprata con le agevolazioni e, entro un anno, ne compra un’altra come prima casa. È pari all’imposta di registro o all’IVA pagata sul primo acquisto ma non può superare l’imposta dovuta sul nuovo: si scala dal registro dell’atto oppure si usa per l’IRPEF o in compensazione con l’F24, senza rimborsi.
Le imposte pagate sul preliminare si recuperano al rogito?
In parte: lo 0,5% versato sulla caparra confirmatoria e il 3% sugli acconti si scalano dall’imposta di registro dovuta al rogito, mentre l’imposta fissa di 200 € del preliminare resta a carico. Se la vendita è soggetta a IVA, sugli acconti si paga solo l’imposta fissa.
Il box comprato con la prima casa ha le agevolazioni?
Sì, se è pertinenza dell’abitazione agevolata, anche con atto separato: da privato paga il registro del 2% invece del 9%. L’agevolazione vale per una sola pertinenza per ciascuna categoria C/2, C/6 e C/7.
Quali sono i requisiti per le agevolazioni prima casa?
L’abitazione non deve essere di lusso (A/1, A/8, A/9) e deve trovarsi nel Comune di residenza, in quello in cui la si trasferisce entro 18 mesi o in quello in cui si lavora; non si deve essere titolari esclusivi, o in comunione con il coniuge, di un’altra casa nello stesso Comune. Chi ha già una casa comprata con le agevolazioni può ottenerle di nuovo impegnandosi a venderla entro 2 anni.