Materia d’esame · Artt. 832 ss. c.c. · Artt. 1321 ss. c.c.

Quiz di Diritto Civile per l’esame da Agente Immobiliare: programma e quesiti 2026

Programma di Diritto Civile per l’esame da agente immobiliare in Camera di Commercio, novità normative in vigore nel 2026 e 10 quesiti commentati, tratti dai 100 della banca dati di ImmoQuiz.

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Diritto Civile · difficoltà media

Il promissario acquirente che ha versato una caparra confirmatoria si rende inadempiente. Cosa può fare il promittente venditore?

Scegli una risposta: correzione e commento normativo compaiono subito.

Programma ministeriale · D.M. 300/1990

Cosa si studia in Diritto Civile

Il diritto civile dell’esame riguarda proprietà e diritti reali (superficie, usufrutto, servitù), comunione e condominio, obbligazioni e contratti: proposta e accettazione, contratto preliminare, caparra, compravendita e garanzie del compratore.

Completano il programma la trascrizione e l’ipoteca, le successioni e le donazioni, il regime patrimoniale dei coniugi e le locazioni abitative e commerciali (L. 431/1998 e L. 392/1978).

  • Artt. 832 ss. c.c.
  • Artt. 1321 ss. c.c.
  • Artt. 1385–1386 c.c.
  • Artt. 2643 ss. c.c.
  • L. 431/1998

Novità normative in vigore nel 2026

  • Donazioni e terzi acquirenti (L. 182/2025)

    Dal 18 dicembre 2025 la riduzione della donazione non pregiudica i terzi ai quali il donatario ha venduto l’immobile: il donatario compensa in denaro i legittimari e l’atto di opposizione è stato eliminato.

    Art. 563 c.c., mod. art. 44 L. 182/2025

  • Rent to buy

    La trascrizione del contratto di godimento in funzione della successiva alienazione produce effetti per tutta la durata del contratto e comunque per non oltre dieci anni.

    Art. 23 D.L. 133/2014

Quesiti commentati

10 quesiti di Diritto Civile con risposta e commento

Ogni quesito riporta la risposta corretta, la spiegazione in tre frasi e la norma di riferimento, nel testo vigente.

Quesito 1 · Diritto Civile · difficoltà facile

In quale forma deve essere stipulato il contratto preliminare di compravendita di un immobile?

  1. AIn qualsiasi forma, anche verbale, purché vi siano testimoni
  2. BPer iscritto, a pena di nullitàRisposta corretta
  3. CObbligatoriamente per atto pubblico notarile
  4. DIn forma libera, ma deve essere registrato entro 60 giorni

Commento: Per l'art. 1351 c.c. il preliminare è nullo se non è fatto nella stessa forma che la legge prescrive per il contratto definitivo. L'art. 1350 c.c. richiede la forma scritta ad substantiam per i contratti che trasferiscono la proprietà di beni immobili. È quindi sufficiente la scrittura privata: l'atto pubblico o la scrittura autenticata servono solo per la trascrizione del preliminare (art. 2645-bis c.c.).

Riferimento normativo: Artt. 1350, 1351 e 2645-bis c.c.

Quesito 2 · Diritto Civile · difficoltà media

Nella compravendita, entro quale termine il compratore deve denunciare i vizi della cosa per non decadere dalla garanzia?

  1. A8 giorni dalla scopertaRisposta corretta
  2. B30 giorni dalla consegna
  3. C1 anno dalla scoperta
  4. D2 anni dal contratto

Commento: L'art. 1495 c.c. stabilisce che il compratore decade dalla garanzia per vizi se non li denuncia al venditore entro otto giorni dalla scoperta, salvo diverso termine stabilito dalle parti o dalla legge. La denuncia non è necessaria se il venditore ha riconosciuto o occultato il vizio. L'azione si prescrive comunque in un anno dalla consegna.

Riferimento normativo: Art. 1495 c.c.

Quesito 3 · Diritto Civile · difficoltà difficile

Nella vendita di un immobile a corpo, il compratore può chiedere una riduzione del prezzo se la misura reale è inferiore a quella indicata di oltre:

  1. AUn decimo
  2. BUn quinto
  3. CQualsiasi differenza
  4. DUn ventesimoRisposta corretta

Commento: L'art. 1538 c.c. disciplina la vendita a corpo, in cui il prezzo è determinato in relazione al bene nel suo complesso e non alla misura. In tal caso non si fa luogo a diminuzione o supplemento di prezzo, salvo che la misura reale sia inferiore o superiore di oltre un ventesimo rispetto a quella indicata. Nella vendita a misura (art. 1537 c.c.), invece, il prezzo va adeguato alla misura effettiva.

Riferimento normativo: Artt. 1537 e 1538 c.c.

Quesito 4 · Diritto Civile · difficoltà difficile

Dopo la riforma dell'art. 563 c.c. (L. 182/2025), il legittimario ottiene la riduzione di una donazione immobiliare, ma il donatario ha già venduto l'immobile a un terzo. Che cosa accade?

  1. AIl terzo deve restituire l'immobile se non sono trascorsi 20 anni dalla trascrizione della donazione
  2. BLa vendita al terzo è nulla e l'immobile torna nell'asse ereditario
  3. CIl terzo conserva l'immobile e il donatario deve compensare in denaro il legittimarioRisposta corretta
  4. DIl legittimario diventa comproprietario dell'immobile insieme al terzo

Commento: L'art. 563 c.c., sostituito dall'art. 44 della L. 182/2025 in vigore dal 18 dicembre 2025, stabilisce che la riduzione della donazione non pregiudica i terzi ai quali il donatario ha alienato gli immobili donati. Il donatario resta obbligato a compensare in denaro i legittimari nei limiti necessari a integrare la quota di riserva, mentre l'azione di restituzione verso i terzi e l'atto di opposizione sono stati eliminati. Per le successioni già aperte a quella data la nuova disciplina si applica se entro sei mesi il legittimario non ha notificato e trascritto la domanda di riduzione o l'atto di opposizione.

Riferimento normativo: Artt. 561 e 563 c.c. (mod. art. 44 L. 182/2025)

Quesito 5 · Diritto Civile · difficoltà difficile

Nel contratto di "rent to buy" (godimento in funzione della successiva alienazione), la trascrizione produce effetti per tutta la durata del contratto e comunque per un periodo non superiore a:

  1. A3 anni
  2. B5 anni
  3. C20 anni
  4. D10 anniRisposta corretta

Commento: L'art. 23 del D.L. 133/2014 disciplina i contratti che prevedono l'immediata concessione del godimento di un immobile con diritto del conduttore di acquistarlo entro un termine, imputando parte del canone al prezzo. Il contratto è trascritto ai sensi dell'art. 2645-bis c.c. e la trascrizione produce effetti per tutta la durata del contratto e comunque non oltre dieci anni. In caso di mancato acquisto, il contratto stabilisce la quota dei canoni imputati al prezzo che il concedente deve restituire.

Riferimento normativo: Art. 23 D.L. 133/2014

Quesito 6 · Diritto Civile · difficoltà media

Due parti stipulano una compravendita apparente che nasconde in realtà una donazione. Secondo l'art. 1414 c.c., tra le parti:

  1. AHa sempre effetto la compravendita apparente
  2. BHa effetto la donazione dissimulata, se ne sussistono i requisiti di sostanza e di formaRisposta corretta
  3. CSono nulli entrambi i contratti, senza eccezioni
  4. DHa effetto la donazione dissimulata anche senza la forma richiesta per la donazione

Commento: L'art. 1414 c.c. stabilisce che il contratto simulato non produce effetto tra le parti. Se le parti hanno voluto concludere un contratto diverso da quello apparente, ha effetto tra esse il contratto dissimulato, purché ne sussistano i requisiti di sostanza e di forma. Per una donazione immobiliare dissimulata occorre quindi che l'atto rivesta la forma dell'atto pubblico con i testimoni richiesta dall'art. 782 c.c. e dalla legge notarile.

Riferimento normativo: Artt. 1414 e 782 c.c.

Quesito 7 · Diritto Civile · difficoltà facile

Nel contratto per persona da nominare, se le parti non hanno fissato un termine diverso, la dichiarazione di nomina va comunicata all'altra parte entro:

  1. A3 giorni dalla stipulazioneRisposta corretta
  2. B30 giorni dalla stipulazione
  3. C8 giorni dalla stipulazione
  4. D1 anno dalla stipulazione

Commento: L'art. 1402 c.c. stabilisce che la dichiarazione di nomina deve essere comunicata all'altra parte nel termine di tre giorni dalla stipulazione del contratto, se le parti non hanno stabilito un termine diverso. La dichiarazione non ha effetto se non è accompagnata dall'accettazione della persona nominata o se non esiste una procura anteriore al contratto. La dichiarazione di nomina e la procura o l'accettazione devono rivestire la stessa forma che le parti hanno usato per il contratto (art. 1403 c.c.).

Riferimento normativo: Artt. 1401-1403 c.c.

Quesito 8 · Diritto Civile · difficoltà media

In prima convocazione, l'assemblea di condominio è regolarmente costituita con l'intervento di:

  1. AUn terzo dei partecipanti e un terzo del valore dell'edificio
  2. BTutti i condomini, senza eccezioni
  3. CLa metà dei partecipanti, qualunque sia il valore rappresentato
  4. DLa maggioranza dei partecipanti al condominio che rappresenti almeno i due terzi del valore dell'edificioRisposta corretta

Commento: L'art. 1136, comma 1, c.c. stabilisce che l'assemblea in prima convocazione è regolarmente costituita con l'intervento di tanti condomini che rappresentino i due terzi del valore dell'intero edificio e la maggioranza dei partecipanti al condominio. Le deliberazioni sono valide se approvate dalla maggioranza degli intervenuti con almeno la metà del valore dell'edificio (comma 2). In seconda convocazione bastano un terzo dei partecipanti e un terzo del valore, e le delibere richiedono la maggioranza degli intervenuti con almeno un terzo del valore (comma 3).

Riferimento normativo: Art. 1136 c.c.

Quesito 9 · Diritto Civile · difficoltà media

Un terreno è venduto a misura a 2.500 € al m² per una superficie indicata di 100 m²; la misura effettiva risulta di 96 m². Di quanto va ridotto il prezzo?

  1. ANessuna riduzione, perché la differenza è inferiore a un ventesimo
  2. B250.000 €
  3. C10.000 €Risposta corretta
  4. D4.000 €

Commento: Nella vendita a misura il prezzo è stabilito in ragione di un tanto per ogni unità di misura. L'art. 1537 del codice civile prevede che, se la misura effettiva è inferiore a quella indicata nel contratto, il compratore ha diritto a una corrispondente riduzione del prezzo, qualunque sia l'entità della differenza. La riduzione è quindi 4 m² × 2.500 € = 10.000 €.

Riferimento normativo: Art. 1537 c.c.

Quesito 10 · Diritto Civile · difficoltà difficile

Un edificio mostra gravi difetti costruttivi otto anni dopo il suo compimento. Secondo l'art. 1669 c.c., entro quali termini l'acquirente deve agire contro il costruttore?

  1. ADenuncia entro otto giorni e azione entro un anno dalla consegna
  2. BDenuncia entro un anno dalla scoperta e azione entro un anno dalla denunciaRisposta corretta
  3. CAzione entro dieci anni dalla scoperta, senza denuncia
  4. DNon può agire, perché sono passati più di cinque anni

Commento: L'art. 1669 del codice civile prevede che, per gli edifici e gli altri immobili destinati per loro natura a lunga durata, l'appaltatore sia responsabile se nel corso di dieci anni dal compimento l'opera rovina, presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti. La responsabilità opera a condizione che il vizio sia denunciato entro un anno dalla scoperta, e il diritto si prescrive in un anno dalla denuncia. La tutela spetta al committente e ai suoi aventi causa, compresi gli acquirenti delle singole unità.

Riferimento normativo: Art. 1669 c.c.

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Domande frequenti

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