Calcolatore gratuito · Estimo

Calcolo del rendimento da locazione e del valore di capitalizzazione

Il rendimento lordo di un affitto è il canone annuo diviso per il prezzo; quello netto toglie prima le spese del proprietario: manutenzione, amministrazione, assicurazione, sfitto e imposte. Letta al contrario, la stessa formula dà il valore di capitalizzazione dell’Estimo: V = Rn / r. Inserisci i tuoi dati: il risultato si aggiorna mentre scrivi.

Dati dell’immobile in affitto

Che cosa vuoi calcolare
Periodo del canone

Il canone annuo è il reddito lordo (Rl) dell’immobile.

Spese annue di parte proprietaria
  • Lavori a carico del proprietario e accantonamento per rifare impianti e finiture

  • Gestione del contratto e spese condominiali che restano al proprietario

  • Polizza del fabbricato

  • Mesi senza inquilino e canoni non pagati, in percentuale del canone

  • IMU e altri tributi a carico del proprietario

Le rate del mutuo non si detraggono: dipendono da chi compra, non dall’immobile.

Imposta sul canone
Opzioni avanzate: costi di acquisto e lavori

Imposte, notaio e provvigione dell’agenzia.

Si sommano al prezzo nell’investimento: rendimenti e anni di rientro si calcolano sul totale, il saggio implicito sul solo prezzo.

Risultato

Reddito lordo (canone annuo)700 € × 12
8.400 €
Spese di parte proprietaria (25% del reddito lordo)560 € + 240 € + 160 € + 420 € + 720 €
2.100 €
Reddito netto (Rn)8.400 € − 2.100 €
6.300 €
Rendimento lordo8.400 € / 140.000 €
6%
Rendimento netto (saggio implicito r = Rn / V)6.300 € / 140.000 €
4,5%
Anni di rientro140.000 € / 6.300 €
22,2 anni

Il prezzo vale 16,7 volte il canone annuo (moltiplicatore del reddito): più è alto, più basso è il rendimento lordo.

  • Rendimento prima delle imposte sul reddito: scegli la cedolare secca per vederlo al netto.
  • Calcolo indicativo: non considera rivalutazione dell’immobile, interessi del mutuo né costo del denaro.

Punti chiave d’esame sulla capitalizzazione dei redditi

All’esame da agente immobiliare la stima per capitalizzazione è materia di Estimo: dal canone al reddito netto, dal saggio al valore e, con la formula inversa, dal prezzo al rendimento.

VoceRegola
Dal reddito lordo al reddito netto
Reddito lordo (Rl)Canone mensile × 12: 1.000 € × 12 = 12.000 €Estimo: procedimento analitico di stimaIl canone annuo di mercato
Spese di parte proprietaria (o padronale)Spese ordinarie che gravano su qualunque proprietarioEstimo: stima per capitalizzazione dei redditiManutenzione, reintegrazione, assicurazione, sfitto e inesigibilità, amministrazione e imposte
Rate del mutuoPrincipio di ordinarietà: conta il bene, non chi lo possiedeEstimo: stima per capitalizzazione dei redditiNon si detraggono: dipendono dalle scelte finanziarie del proprietario
Reddito netto (Rn) o beneficio fondiarioIl beneficio fondiario è il reddito netto spettante al proprietario: nei fondi rustici Bf = Plv − SpEstimo: procedimento analitico di stimaRn = reddito lordo − spese di parte proprietaria
Valore di capitalizzazione e saggio
Valore di capitalizzazioneEsempio: 8.400 € / 0,05 = 168.000 €Estimo: procedimento analitico di stimaV = Rn / r: reddito netto annuo diviso per il saggio di capitalizzazione
Errore tipico: capitalizzare il reddito lordo12.000 € / 0,05 = 240.000 € invece di 168.000 €Estimo: procedimento analitico di stimaSopravvaluta l’immobile: le spese vanno detratte prima di dividere per il saggio
Saggio di capitalizzazione (r)Poi si corregge con aggiunte e detrazioni per le caratteristiche del beneEstimo: procedimento analitico di stimaSi ricava dal mercato: r = Rn / V di immobili simili venduti
Saggio più altoUn saggio alto riflette più rischio o meno appetibilità; zone centrali e di pregio hanno saggi più bassi delle periferieEstimo: procedimento analitico di stimaA parità di reddito netto il valore diminuisce: V è inversamente proporzionale a r
Stessa formula della rendita perpetua6.000 € / 0,04 = 150.000 €Matematica finanziaria: annualità illimitateUn reddito costante, posticipato e illimitato vale V = a / r
Rendimento da locazione
Rendimento lordo800 € × 12 = 9.600 € su 240.000 €: 4%Estimo: analisi del redditoCanone annuo / prezzo
Rendimento nettoTiene conto di spese, imposte e sfitto; con lo stesso calcolo si ricava il saggioEstimo: analisi del redditoReddito netto / prezzo: è sempre inferiore al rendimento lordo
Moltiplicatore del redditoUn moltiplicatore pari a 15 corrisponde a un rendimento lordo di circa il 6,67%Estimo: procedimento sintetico per parametro economicoPrezzo / canone lordo annuo
Cedolare secca sul canoneSostituisce IRPEF, addizionali, registro e bollo: riduce il rendimento nettoArt. 3 D.Lgs. 23/201121% a canone libero, 10% a canone concordato
Anni di rientroAl 5% netto servono 20 anni, senza considerare interessi e rivalutazioneAnalisi degli investimenti: tempo di recupero sempliceInvestimento / reddito netto annuo: l’inverso del rendimento netto

Formule, spese ed esempi

Come si calcolano rendimento e valore di capitalizzazione

Rendimento e valore di capitalizzazione sono le due facce della stessa formula: il valore è il reddito netto diviso per il saggio (V = Rn / r), il rendimento netto è il reddito netto diviso per il prezzo (r = Rn / V). Chi stima parte dal saggio di mercato, chi investe dal prezzo.

Formule

  • Reddito lordo: Rl = canone mensile × 12
  • Reddito netto: Rn = Rl − spese di parte proprietaria
  • Valore di capitalizzazione: V = Rn / r
  • Saggio di capitalizzazione: r = Rn / V (da immobili simili venduti)
  • Rendimento lordo = Rl / prezzo; rendimento netto = Rn / prezzo
  • Anni di rientro = investimento / Rn; moltiplicatore = prezzo / Rl

Reddito lordo e reddito netto (beneficio fondiario)

Il reddito lordo è il canone annuo di mercato. Il reddito netto, o beneficio fondiario, è ciò che resta al proprietario dopo le spese ordinarie che gravano su qualunque proprietario, dette di parte proprietaria o padronale:

  • Manutenzione e quota di reintegrazione
  • Amministrazione
  • Assicurazione del fabbricato
  • Sfitto e inesigibilità dei canoni
  • Imposte a carico del proprietario, come l’IMU

Le rate e gli interessi del mutuo non si detraggono: dipendono dalle scelte finanziarie di chi compra, non dall’immobile (principio di ordinarietà). Nei fondi rustici il beneficio fondiario è la produzione lorda vendibile meno tutte le spese: Bf = Plv − Sp.

Che cosa fa salire o scendere il saggio

Saggio più basso, valore più alto

  • Zone centrali e di pregio
  • Immobile in buono stato, facile da affittare e da rivendere
  • Rischio basso di sfitto e di canoni non pagati

Saggio più alto, valore più basso

  • Zone periferiche o poco richieste
  • Immobile da ristrutturare o poco appetibile
  • Rischio maggiore di sfitto e di morosità

Il saggio medio della zona si ricava dalle compravendite di immobili simili (r = Rn / V) e si corregge con aggiunte e detrazioni per le caratteristiche dell’immobile. Per chi investe vale il rovescio della medaglia: un rendimento alto spesso compensa un rischio più alto.

Esempi svolti

  1. Valore di un negozio locato a 1.500 € al mese, con spese di parte proprietaria del 30% e saggio del 6%: Rl = 18.000 €, Rn = 18.000 € − 5.400 € = 12.600 €, V = 12.600 € / 0,06 = 210.000 €. Capitalizzando il reddito lordo si otterrebbero 300.000 €: è l’errore più frequente.
  2. Saggio dal mercato: un appartamento simile venduto a 250.000 € con un reddito netto di 11.250 € indica r = 11.250 € / 250.000 € = 4,5%. Se l’immobile da stimare ha un reddito netto di 9.900 €, vale 9.900 € / 0,045 = 220.000 €.
  3. Rendimento di un bilocale da 120.000 € locato a 650 € al mese, con spese del 20%: lordo 7.800 € / 120.000 € = 6,5%, netto 6.240 € / 120.000 € = 5,2%. Con la cedolare al 21% (1.638 €) il netto scende al 3,84% e si rientra in 26,1 anni; a canone concordato, con la cedolare al 10%, è il 4,55%.
  4. Fondo rustico con produzione lorda vendibile di 45.000 € e spese di 33.000 €: beneficio fondiario Bf = 12.000 €, valore al saggio del 3% V = 12.000 € / 0,03 = 400.000 €.

Riferimenti

  • Estimo: procedimento analitico di stima per capitalizzazione dei redditi (V = Rn / r)
  • Estimo generale e Codice delle Valutazioni Immobiliari: aspetti economici e procedimenti di stima
  • Art. 3 D.Lgs. 23/2011: cedolare secca del 21% e, a canone concordato, del 10% sul canone annuo
  • Art. 1, cc. 738 e seguenti, L. 160/2019: IMU, dovuta anche con la cedolare secca

All’esame la capitalizzazione dei redditi è materia di Estimo: allenati con i quiz di Estimo, ripassa formule ed errori tipici nella guida all’Estimo e confronta cedolare e IRPEF con il calcolatore della cedolare secca.

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Mini-test: 5 quesiti sulla capitalizzazione dei redditi

Quesiti di Estimo della banca dati ImmoQuiz: scegli la risposta e la correzione è immediata, con il commento e la norma di riferimento. Alla fine vedi il tuo punteggio.

Risposte date: 0 di 5

Quesito 1 di 5 · Estimo · difficoltà media

Un fabbricato ha un reddito lordo annuo di 24.000 € e le detrazioni di parte padronale (manutenzione, reintegrazione, assicurazione, sfitto e inesigibilità, amministrazione, imposte) incidono per il 30%. Al saggio del 4%, quanto vale?

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Risposta corretta: A) 420.000 €

Commento: Nella stima per capitalizzazione il reddito netto si ottiene sottraendo dal reddito lordo le spese di parte padronale: 24.000 € × (1 − 30%) = 16.800 €. Il valore si ottiene capitalizzando il reddito netto al saggio di mercato: V = Rn / r = 16.800 € / 0,04 = 420.000 €. Dividere il reddito lordo per il saggio darebbe 600.000 €, un valore errato perché ignora le spese.

Riferimento normativo: Estimo: stima per capitalizzazione dei redditi

Quesito 2 di 5 · Estimo · difficoltà media

Nella stima per capitalizzazione di un fabbricato, quale delle seguenti voci NON rientra tra le detrazioni di parte padronale?

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Risposta corretta: B) Le rate del mutuo contratto dal proprietario per acquistarlo

Commento: Le detrazioni di parte padronale comprendono le spese ordinarie che gravano su qualunque proprietario: manutenzione, reintegrazione, assicurazione, sfitto e inesigibilità, amministrazione e imposte. Le rate di un mutuo dipendono invece dalle scelte finanziarie del singolo proprietario e non dal bene. Per il principio di ordinarietà non vanno quindi detratte dal reddito lordo.

Riferimento normativo: Estimo: stima per capitalizzazione dei redditi

Quesito 3 di 5 · Estimo · difficoltà media

Nella stima per capitalizzazione, a parità di reddito netto, se il saggio di capitalizzazione aumenta il valore stimato:

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Risposta corretta: C) Diminuisce

Commento: Nella formula V = Rn / r il valore è inversamente proporzionale al saggio di capitalizzazione. Un saggio più alto riflette un rischio maggiore o minore appetibilità dell'immobile e porta quindi a un valore più basso. Per questo immobili in zone centrali e di pregio presentano saggi più bassi rispetto a quelli in zone periferiche.

Riferimento normativo: Estimo: procedimento analitico di stima

Quesito 4 di 5 · Estimo · difficoltà media

Un immobile simile a quello da stimare è stato venduto a 300.000 € e produce un reddito netto annuo di 12.000 €. Quale saggio di capitalizzazione si ricava dal mercato?

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Risposta corretta: C) 4%

Commento: Il saggio di capitalizzazione si ricava dal mercato con la formula inversa r = Rn / V. Nel caso proposto 12.000 € / 300.000 € = 0,04, cioè il 4%. Il saggio così ottenuto viene poi usato per capitalizzare il reddito dell'immobile da stimare, dopo eventuali correzioni per le sue caratteristiche.

Riferimento normativo: Estimo: procedimento analitico di stima

Quesito 5 di 5 · Estimo · difficoltà media

Un immobile acquistato a 225.000 € rende 12.000 € di canone annuo, con 3.000 € di spese annue di parte proprietaria. Qual è il rendimento netto?

Mostra la soluzione con commento e norma

Risposta corretta: B) 4%

Commento: Il reddito netto annuo è 12.000 € − 3.000 € = 9.000 €. Il rendimento netto si ottiene dividendo il reddito netto per il prezzo: 9.000 € / 225.000 € = 4%. Il rendimento lordo, calcolato sul canone intero, sarebbe invece del 5,33%.

Riferimento normativo: Estimo: analisi del reddito

Domande frequenti

Domande frequenti

Come si calcola il rendimento di un immobile in affitto?
Il rendimento lordo è il canone annuo diviso per il prezzo: un appartamento acquistato a 240.000 € e locato a 800 € al mese incassa 9.600 € l’anno, cioè il 4% lordo. Il rendimento netto divide invece il reddito netto, cioè il canone meno spese, imposte e sfitto, ed è sempre inferiore a quello lordo.
Cos’è il valore di capitalizzazione di un immobile?
È il valore di mercato stimato dividendo il reddito netto annuo per il saggio di capitalizzazione: V = Rn / r. Ad esempio un immobile locato a 1.000 € al mese con spese di parte proprietaria del 30% ha un reddito netto di 8.400 € e, al saggio del 5%, vale 168.000 €.
Quali spese si tolgono dal canone per avere il reddito netto?
Le spese di parte proprietaria, o padronale: manutenzione, reintegrazione, assicurazione, sfitto e inesigibilità, amministrazione e imposte. Le rate del mutuo non si detraggono, perché dipendono dalle scelte finanziarie del singolo proprietario e non dal bene.
Come si sceglie il saggio di capitalizzazione?
Si ricava dal mercato con la formula inversa r = Rn / V, dividendo il reddito netto di immobili simili per il loro prezzo, e si corregge con aggiunte e detrazioni per le caratteristiche del bene. A parità di reddito un saggio più alto dà un valore più basso: le zone centrali e di pregio hanno saggi più bassi di quelle periferiche.
Che differenza c’è tra reddito netto e beneficio fondiario?
Il beneficio fondiario è il reddito netto spettante al proprietario: nella stima dei fondi rustici si ottiene dalla produzione lorda vendibile meno tutte le spese (Bf = Plv − Sp), in quella dei fabbricati dal canone meno le spese di parte proprietaria. In entrambi i casi il valore è il reddito netto capitalizzato al saggio di mercato.
In quanti anni si rientra dell’investimento?
Nel calcolo semplice si divide il totale investito per il reddito netto annuo: è l’inverso del rendimento netto, quindi al 5% netto servono 20 anni. Lo stesso legame c’è tra moltiplicatore del reddito e rendimento lordo: un prezzo pari a 15 volte il canone lordo annuo corrisponde a un rendimento lordo di circa il 6,67%.