Calcolatore gratuito · Diritto tributario

Calcolo cedolare secca: quanto paghi e quanto risparmi

La cedolare secca è il 21% del canone annuo a canone libero e il 10% a canone concordato nei Comuni ad alta tensione abitativa; sulle locazioni brevi è il 21% per un appartamento e il 26% per l’altro. Sostituisce IRPEF, addizionali, registro e bollo. Inserisci il canone: il risultato si aggiorna mentre scrivi.

Dati dell’affitto

Tipo di contratto
Periodo del canone
La tua aliquota IRPEF più alta (per il confronto)

È l’aliquota dello scaglione in cui cade il tuo reddito complessivo, affitto compreso.

Opzioni avanzate: addizionali e bollo

La cedolare sostituisce anche le addizionali: aggiungi la somma delle tue aliquote per un confronto più preciso. Vuoto = confronto sulla sola IRPEF.

Contratto da registrare

Il bollo è di 16 € ogni 4 facciate (o 100 righe) per ciascun originale.

Risultato

Canone annuo
10.800 €
Cedolare secca 21%10.800 € × 21%
2.268 €
Netto dopo la cedolare711 € al mese
8.532 € l’anno

Imposte d’atto che con la cedolare non paghi

Registro 2% (prima annualità)10.800 € × 2%, metà a tuo carico: 108 €
216 €
Registro dalla seconda annualità
216 € l’anno
Bollo sul contratto16 € × 2 originali × 1 foglio
32 €

Confronto con il regime ordinario

Reddito imponibile10.800 € × 95%
10.260 €
IRPEF 33%10.260 € × 33%
3.385,80 €
Metà del registro a tuo carico
108 €
Totale regime ordinario
3.493,80 €

Con la cedolare secca risparmi 1.225,80 € l’anno.

Come si versa

  • Primo anno: nessun acconto, perché manca l’imposta dell’anno precedente; i 2.268 € si versano a saldo entro il 30 giugno dell’anno dopo.
  • Anni successivi, a canone invariato: Acconto del 100% in due rate: 907,20 € (40%) entro il 30 giugno e 1.360,80 € (60%) entro il 30 novembre.
  • Calcolo indicativo: il confronto usa la tua aliquota IRPEF più alta e non considera detrazioni né la rendita catastale, che conta se è superiore al canone ridotto.
  • Con la cedolare rinunci agli aggiornamenti del canone, ISTAT compreso, per tutta la durata dell’opzione.

Punti chiave d’esame sulla cedolare secca

All’esame da agente immobiliare la cedolare secca è materia di Diritto tributario: chi può sceglierla, su quali contratti, con quali aliquote e che cosa comporta per il canone.

VoceRegola
Chi può optare e per quali immobili
Chi può optareSocietà ed enti restano nel regime ordinarioArt. 3 D.Lgs. 23/2011Il locatore persona fisica, proprietario o titolare di un diritto reale di godimento, che non agisce nell’esercizio di impresa, arti o professioni
Immobili ammessiEsclusi uffici, negozi e altri immobili strumentali: per i negozi C/1 l’opzione valeva solo per i contratti stipulati nel 2019Art. 3 D.Lgs. 23/2011; art. 1, c. 59, L. 145/2018Abitazioni da A/1 ad A/11, esclusi gli uffici A/10, e le pertinenze locate insieme
Conduttore che affitta nell’esercizio d’impresaPer l’Agenzia (circ. 26/E/2011) l’opzione non spetta se l’inquilino affitta nell’esercizio di impresa o professione, ad esempio una società per i dipendenti; la Cassazione (sent. 12395/2024 e 12079/2025) la ritiene possibile: prima di optare serve un parere professionaleArt. 3, c. 6, D.Lgs. 23/2011Esclusa per l’Agenzia delle Entrate, ammessa dalla Cassazione
Aliquote
Canone libero (4+4)Art. 3, c. 2, D.Lgs. 23/201121% del canone annuo
Canone concordatoContratti 3+2, transitori e per studenti universitari a canone concordato, nei Comuni ad alta tensione abitativaArt. 3, c. 2, D.Lgs. 23/2011; L. 160/201910% del canone annuo
Locazioni brevi (fino a 30 giorni)Dal 2026, con più di 2 appartamenti in locazione breve l’attività si presume d’impresa e la cedolare non si applicaArt. 4 D.L. 50/2017; art. 1, c. 63, L. 213/2023; L. 199/202521% su un solo appartamento scelto, 26% sull’altro
Che cosa comporta
Imposte sostituiteAnche su proroghe e risoluzioni; la registrazione resta obbligatoriaArt. 3, c. 1, D.Lgs. 23/2011IRPEF, addizionali, imposta di registro e di bollo sul contratto
Aggiornamento del canoneLa rinuncia si comunica al conduttore con raccomandataArt. 3, c. 11, D.Lgs. 23/2011Rinuncia a ogni aggiornamento, ISTAT compreso, per tutta la durata dell’opzione
Imposte d’atto senza cedolareLe locazioni fino a 30 giorni nell’anno si registrano solo in caso d’usoArt. 5 Tariffa, parte I, D.P.R. 131/1986; art. 8 L. 392/1978; D.P.R. 642/1972Registro 2% del canone annuo (minimo 67 € la prima annualità), a metà tra le parti; bollo 16 € ogni 4 facciate per originale
Versamenti
SaldoArt. 3, c. 4, D.Lgs. 23/2011Entro il 30 giugno dell’anno successivo, alle scadenze dell’IRPEF
AccontoNel primo anno di opzione l’acconto non si versa: manca l’imposta dell’anno precedenteArt. 3, c. 4, D.Lgs. 23/2011100% dell’imposta dell’anno prima: niente fino a 51,65 €; sotto 257,52 € unica rata entro il 30 novembre, altrimenti 40% entro il 30 giugno e 60% entro il 30 novembre

Formule, aliquote ed esempi

Come si calcola la cedolare secca

La cedolare è una percentuale fissa del canone annuo, senza deduzioni, al posto di IRPEF, addizionali, registro e bollo. Conviene quando la tua aliquota IRPEF, applicata al canone ridotto, supera quella della cedolare.

Formule

  • Cedolare = canone annuo × 21% (canone libero) oppure × 10% (canone concordato)
  • Locazioni brevi: incasso × 21% su un solo appartamento scelto, × 26% sull’altro
  • Regime ordinario: IRPEF = canone × 95% (× 70% a canone concordato) × aliquota IRPEF
  • Senza cedolare: registro = canone annuo × 2% (prima annualità minimo 67 €), metà per parte
  • Senza cedolare: bollo = 16 € × originali × fogli da 4 facciate
  • Acconto = 100% della cedolare dell’anno prima: 40% entro il 30 giugno e 60% entro il 30 novembre

Aliquote per tipo di contratto

ContrattoDurataCedolare
Canone libero4 anni + 421%
Canone concordato3 anni + 210%
Transitorio a canone concordatoda 1 a 18 mesi10%
Studenti universitari a canone concordatoda 6 a 36 mesi10%
Locazione brevefino a 30 giorni21% su un appartamento, 26% sull’altro

Il 10% vale nei Comuni ad alta tensione abitativa; altrove anche i contratti concordati pagano il 21%.

Esempi svolti

  1. Canone concordato di 650 € al mese (7.800 € l’anno) con IRPEF al 23%: cedolare 10% = 780 €; nel regime ordinario IRPEF su 5.187 € (95% e poi 70%) = 1.193,01 €, più 78 € di registro: con la cedolare risparmi 491,01 €.
  2. Secondo appartamento in locazione breve con 10.000 € di incassi e IRPEF al 23%: cedolare 26% = 2.600 €, IRPEF ordinaria 2.185 €: la cedolare costa 415 € in più.
  3. Canone di 200 € al mese senza cedolare: il 2% di 2.400 € è 48 €, ma per la prima annualità si paga il minimo di 67 €.
  4. Acconti: con 1.200 € di cedolare l’anno prima si versano 480 € entro il 30 giugno e 720 € entro il 30 novembre; con 200 €, sotto 257,52 €, un’unica rata di 200 € entro il 30 novembre.

Norme di riferimento

  • Art. 3 D.Lgs. 23/2011: cedolare secca, aliquote, opzione, rinuncia agli aggiornamenti del canone e versamenti
  • L. 160/2019: aliquota del 10% a canone concordato resa stabile
  • Art. 4 D.L. 50/2017 e art. 1, c. 63, L. 213/2023: locazioni brevi al 21% e al 26%; art. 1, c. 595, L. 178/2020 (mod. L. 199/2025): al massimo 2 appartamenti
  • Art. 37, c. 4-bis, TUIR e art. 8 L. 431/1998: deduzione del 5% e riduzione del 30% a canone concordato nel regime ordinario
  • Art. 11 TUIR (mod. L. 199/2025): aliquote IRPEF del 23%, 33% e 43%
  • Art. 5 della Tariffa, parte I, D.P.R. 131/1986 e art. 8 L. 392/1978: registro del 2%, minimo 67 €, a metà tra le parti
  • Art. 2 della Tariffa allegata al D.P.R. 642/1972: bollo di 16 € ogni 4 facciate

All’esame la cedolare secca è materia di Diritto tributario: allenati con i quiz di Diritto Tributario e con l’esercizio svolto sulle imposte delle locazioni.

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Mini-test: 5 quesiti sulla cedolare secca

Quesiti di Diritto tributario della banca dati ImmoQuiz: scegli la risposta e la correzione è immediata, con il commento e la norma di riferimento. Alla fine vedi il tuo punteggio.

Risposte date: 0 di 5

Quesito 1 di 5 · Diritto Tributario · difficoltà facile

Chi può optare per la cedolare secca su un contratto di locazione abitativa?

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Risposta corretta: B) Il locatore persona fisica titolare del diritto di proprietà o godimento che non agisce nell'esercizio di impresa

Commento: L'art. 3 del D.Lgs. 23/2011 riserva l'opzione alle persone fisiche titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento sull'immobile. L'immobile non deve essere locato nell'esercizio di attività d'impresa, arti o professioni. Le società e gli enti restano soggetti alla tassazione ordinaria.

Riferimento normativo: Art. 3 D.Lgs. 23/2011

Quesito 2 di 5 · Diritto Tributario · difficoltà media

Con l'opzione per la cedolare secca, per la durata dell'opzione il locatore:

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Risposta corretta: C) Rinuncia alla facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone, inclusa la variazione ISTAT

Commento: L'art. 3, comma 11, del D.Lgs. 23/2011 subordina l'opzione per la cedolare secca alla comunicazione al conduttore, con raccomandata, della rinuncia ad aggiornare il canone. La rinuncia riguarda qualsiasi aggiornamento, compresa la variazione ISTAT, per tutto il periodo dell'opzione. In cambio il locatore non paga imposta di registro e bollo sul contratto e sostituisce l'IRPEF con l'aliquota del 21% o del 10%.

Riferimento normativo: Art. 3 D.Lgs. 23/2011

Quesito 3 di 5 · Diritto Tributario · difficoltà facile

Il locatore ha optato per la cedolare secca e il contratto viene prorogato. Quanto si paga di imposta di registro sulla proroga?

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Risposta corretta: B) Nulla: la cedolare secca sostituisce anche l'imposta di registro dovuta sulla proroga

Commento: L'art. 3 del D.Lgs. 23/2011 prevede che la cedolare secca sostituisca, oltre all'IRPEF e alle addizionali, le imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione. Secondo l'Agenzia delle Entrate la sostituzione riguarda anche le imposte dovute sulle risoluzioni e sulle proroghe del contratto. La proroga va comunque comunicata con il modello RLI entro trenta giorni, confermando l'opzione.

Riferimento normativo: Art. 3 D.Lgs. 23/2011

Quesito 4 di 5 · Diritto Tributario · difficoltà facile

Un contratto a canone concordato prevede 7.200 € annui e rientra nei casi di aliquota ridotta. Quanto vale la cedolare secca?

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Risposta corretta: A) 720 €

Commento: Per i contratti a canone concordato nei Comuni previsti dalla legge la cedolare secca si applica con aliquota ridotta del 10%. L'imposta è quindi 7.200 € × 10% = 720 €. L'aliquota del 10% è stata resa stabile dalla L. 160/2019.

Riferimento normativo: Art. 3 D.Lgs. 23/2011; L. 160/2019

Quesito 5 di 5 · Diritto Tributario · difficoltà difficile

Per le locazioni brevi (durata non superiore a 30 giorni) concesse da una persona fisica, come funziona oggi la cedolare secca?

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Risposta corretta: D) 21% per un solo immobile scelto dal contribuente, 26% per gli altri

Commento: L'art. 4 del D.L. 50/2017 disciplina le locazioni brevi di immobili abitativi di durata non superiore a trenta giorni stipulate da persone fisiche fuori dall'esercizio d'impresa. La L. 213/2023 ha elevato l'aliquota della cedolare secca al 26%, mantenendo il 21% per una sola unità immobiliare individuata dal contribuente. Dal 2026 la L. 199/2025 ha abbassato la soglia: se si destinano a locazione breve più di due appartamenti per periodo d'imposta, l'attività si presume svolta in forma imprenditoriale e la cedolare secca non si applica.

Riferimento normativo: Art. 4 D.L. 50/2017; art. 1, c. 63, L. 213/2023; art. 1, c. 595, L. 178/2020 (mod. art. 1, c. 17, L. 199/2025)

Domande frequenti

Domande frequenti

Quanto si paga di cedolare secca?
Il 21% del canone annuo per i contratti a canone libero e il 10% per quelli a canone concordato nei Comuni previsti dalla legge. Per le locazioni brevi, fino a 30 giorni, l’aliquota è del 26%, ridotta al 21% per una sola unità scelta dal locatore.
Con la cedolare secca si pagano registro e bollo?
No: la cedolare sostituisce IRPEF, addizionali e le imposte di registro e di bollo sul contratto, anche per proroghe e risoluzioni, e vale per entrambe le parti. Il contratto va comunque registrato e la proroga comunicata con il modello RLI entro trenta giorni.
Chi può scegliere la cedolare secca?
Il locatore persona fisica proprietario o titolare di un altro diritto reale di godimento, che non affitta nell’esercizio di impresa, arti o professioni. Società ed enti restano nella tassazione ordinaria.
Con la cedolare secca si può aggiornare il canone con l’ISTAT?
No: per tutta la durata dell’opzione il locatore rinuncia a qualsiasi aggiornamento del canone, compresa la variazione ISTAT, e la rinuncia va comunicata al conduttore con raccomandata.
Quanto costa registrare un affitto senza cedolare secca?
L’imposta di registro è il 2% del canone annuo, con un minimo di 67 € per la prima annualità, divisa in parti uguali tra locatore e conduttore salvo patto contrario. Si aggiunge il bollo di 16 € ogni 4 facciate per ciascun originale: con due originali di 4 facciate, 32 €.
Quanti appartamenti si possono affittare con le locazioni brevi?
Dal 2026 al massimo due per anno con la cedolare secca: oltre, l’attività si presume d’impresa e la cedolare non si applica. Su un appartamento scelto dal locatore l’aliquota è del 21%, sull’altro del 26%.